Susanna Parigi

In Differenze

Susanna Parigi


In Differenze

Passano gli schiavi 
eccome, 
hanno catene invisibili. 
Salgono da inferno 
e pietre, 
magri polmoni che respirano 
polvere di ferro, 
nebbie di metallo, 
fianchi fieri e forti che cadono. 
Ci sarà 
un dio che passa 
e che si ferma, 
ci sarà? 
Con un biglietto di II classe andata e 
poi ritorno 
noi giriamo il mondo, il mondo gira noi, 
in differenze di II classe che non sanno 
niente; 
occhi d'Occidente noi. 
Lungo i binari scorrono veloci, 
restano lontani 
dolori stanchi e mani, 
poi non ci sono più; 
hanno lo sguardo di chi sta aspettando 
un treno che è in ritardo 
o che non passa più. 
Passano le dita intorno a fili e telai. 
le vedove di guerre. 
Vendono sorelle e figli 
restano abbracci e seni inutili, 
e sudano nei campi 
al canto del lavoro 
poi cadono stanche con la morte accanto 
e ballano 
su discariche e destini. 
Ballano. 
Con un biglietto di II classe andata e 
poi ritorno 
noi giriamo il mondo, il mondo gira noi, 
in differenze di II classe che non sanno 
niente; 
occhi d'Occidente. 
Lungo i binari scorrono veloci, 
restano lontani 
dolori stanchi e mani, 
poi non ci sono più; 
e sarà sempre poco quando noi gli 
avremo dato tutto