L'inferno è un corridoio buio nella casa del tuo sogno E dalle porte nere ai lati escono mani che ti prendono, E non sai il perché non lo sanno neanche loro, Ti vorranno annegare dentro all'erebo? E il corridoio sembra non finire mai Ma c'è una porta in fondo... c'è! Da cui esce una luce e sai che è la camera In cui dormivi da bambino tanto tempo fa... Tanto tempo fa... tanto tempo fa... Quando ancora non avevi aperto le porte Quando non conoscevi il concetto di morte Quando non conoscevi la tua triste sorte. Dopo attimi lunghi come tera-anni Entri nella stanza e vedi i tuoi parenti Morti putrefatti e accasciati E vedi te stesso da piccolo, Che ignaro di essere osservato Mangi i cadaveri di chi ti ha generato Piangendo le lacrime dell'assassino Piangendo le lacrime dell'assassino... E il santone col cappello fa volare tutti in aria Poi getta le carcasse nel fossato del tuo campo, Ed il mago col cilindro li raccoglie tutti assieme Poi li fa precipitare tutti in fila nel tuo culo.