Angelo Branduardi

I Cigni Di Coole

Angelo Branduardi


Belli sono gli alberi nel loro autunno, 
nel bosco i sentieri sono asciutti, 
un cielo immobile si specchia nell'acqua 
quando viene il crepuscolo d'ottobre; 
cinquantanove cigni 
stanno sul fiume in piena tra le pietre. 
E` giunto a me il diciannovesimo autunno 
dal giorno che li contai; 
d'improvviso li vidi volare via 
in grandi anelli spezzati 
e roteando perdersi via 
sulle loro ali sonore. 

Io le ho viste, creature di luce, 
così ora è triste il mio cuore. 
Tutto è cambiato da quando io, 
per la prima volta su questa spiaggia, 
potei udire sul capo come campane il battito delle loro ali, 
ascoltando allora io camminavo con passo più leggero. 

Vanno instancabili, amanti a coppie, 
seguono le fredde correnti amiche, 
navigando risalgono nell'aria; 
i loro cuori non sono invecchiati, 
passione e conquista li accompagnano 
dovunque essi vadano vagando. 

Ma ora lenti scivolano sull'acqua, 
misteriosi e belli; 
tra quali giunchi faranno il nido, 
presso la sponda di quale lago 
porteranno delizia agli occhi degli uomini 
il giorno in cui mi sveglierò 
e scoprirò che se ne sono volati via?