Quando il silenzio è Così profondo ch’è Come se tutto in te Urlasse ma perché? In un rumore indistinguibile e continuo Che fa da sfondo ad ogni attimo di vita, Si muove come minatore il nostro omino Dando la luce ad ogni singola ferita! Forse un giorno troverà Il velo che ho squarciato: È tutto quel che resterà Del mondo che ti ho dato. Conservo le ore che Mi hai regalato e Chilometri di te Hanno scavato in me Un’infinita galleria di parole Che come piccola formica il minatore Sta rileggendomi incurante del dolore Che ogni ricordo reca in sé con lo splendore. E così i sorrisi tuoi, Pietre colorate, Trova il minatore e vuoi? Fa tra le risate. Ma questa piccola formica, il nostro omino, Riprende senza più fermarsi il suo cammino! Ed i frammenti di vita che Come coriandoli abbiamo tagliato Sono dovunque nel vento ora mai!